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Per La Provincia
Ancora un'eclisse… di Luna
La Luna, che è stata l'assoluta protagonista astronomica degli ultimi mesi (ricordiamo, infatti, l'emozionante eclisse di Sole visibile come parziale dall'Italia, lo scorso 11 agosto, e il suo ravvicinato perigeo, il punto dell'orbita più vicino alla Terra, dello scorso 22 dicembre), durante la mattina del 21 gennaio, ci regalerà anche un eclisse totale di Luna.
Un fenomeno del genere si verifica quando il disco della Luna penetra nel cono d'ombra della Terra rimanendo oscurato. La Luna deve necessariamente trovarsi nella fase di plenilunio (asse Sole-Luna, con la Terra tra i due astri) cioè in opposizione con il Sole (ad una distanza angolare di circa 180°). Durante la fase dell'immersione nel cono d'ombra e la successiva emersione, si può notare che il contorno dell'ombra sulla superficie lunare non è netto ma sfumato; questo avviene a causa della rifrazione nell'atmosfera terrestre dei raggi solari, i quali si incurvano penetrando nel cono d'ombra geometrico. Anche nella fase della totalità la Luna non rimane oscurata completamente ma è illuminata da una debolissima luce di colore rosso-cupo (nell'ultima eclisse totale visibile dall'Italia ma non da Frosinone, perché era nuvoloso, verificatasi il 16 settembre 1997, è stato visibile un caratteristico colore rosso-sangue). Quest'anno dall'Italia si potranno seguire le fasi iniziali e quelle centrali del fenomeno, mentre l'uscita della Luna dal cono d'ombra e da quello di penombra della Terra, comunque di non elevato interesse, risulteranno invisibili, perché la Luna sarà ormai tramontata o comunque molto bassa sull'orizzonte.
Tempo permettendo potremmo quindi vedere l'immersione nel cono d'ombra da parte della Luna alle ore 05:05 (ora italiana), il massimo alle ore 05:44, mentre la fase totale terminerà alle ore 06:22. Per tutto il tempo, la Luna sarà visibile ad ovest, abbastanza bassa sull'orizzonte (sarà alta, infatti, dai 25° ai 10° dall'orizzonte occidentale). L'eclisse sarà agevolmente osservabile ad occhio nudo, ma si consiglia la visione con un semplice binocolo, dei comuni 10X50 o 7X50, o anche 8X30, e soprattutto, per chi ce l'ha ovviamente, con un piccolo telescopio a 20-30 ingrandimenti (X). Ai lettori appassionati di fotografia consigliamo di non perdere l'opportunità di fotografare questo bellissimo evento, utilizzando pellicole negative di 400 ISO, teleobiettivi di luminosità f/6-f/8 e tempi di posa di pochi secondi (non c'è uno standard preciso perché tutto dipende sia dalla condizione di luminosità e trasparenza del cielo, sia dalla propria strumentazione usata).
Mario Esposito, studente del Liceo Ginnasio "N. Turriziani" FR 2°C
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