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Sezione di ASTROFOTOGRAFIA del sito di Astronomia Amatoriale
Responsabile: Mario Esposito - astrolazio at altervista.org

 

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Argomenti paralleli: 

bullet Tecniche di Ripresa per la Fotografia Astronomica di Paolo Laquale
bullet Fotografare i Notturni
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Il mondo delle webcam astronomiche

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Strumentazione usata dall'autore

Indice rapido:

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Introduzione

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Come diventare astrofotografo

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Cosa fotografare



Introduzione. Astrofotografia. E' difficile che un appassionato di fotografia non abbia mai puntato l'obiettivo verso il cielo stellato. Chiunque può fotografare le stelle a patto che l'apparecchio sia provvisto di posizione B per l'otturatore, affinché l'otturatore rimanga aperto per il tempo necessario per riprendere i soggetti scelti. Ciò è molto importante poiché la maggior parte delle fotografie notturne richiede tempi di posa nell'ordine di diversi secondi e spesso di parecchi minuti. Per far si che il pulsante rimanga premuto si usa un cosiddetto "scatto flessibile" con un sistema di bloccaggio a vite, o similare. Questo anche per evitare ogni minima vibrazione che il quasi sempre può rovinare le  foto; infatti il corpo macchina deve restare il più possibile fermo, senza vibrazione alcuna, pena un mosso evidente. Quasi tutti i nuovi apparecchi attualmente in commercio hanno lo svantaggio di avere gli otturatori funzionanti a batteria. Il rischio è che a causa del freddo notturno esse possano consumarsi in fretta e venire meno proprio durante una lunga posa. Molti astrofotografi preferiscono affidarsi a strumenti fotografici di tipo reflex 35 mm, manuali e meccaniche, le quali consentono di cambiare liberamente gli obiettivi fotografici e quindi il campo ripreso, impostando l'apertura del diaframma e la posa a proprio piacimento. Macchine del genere che più si adattano alle esigenze astronomiche sono, tra le altre, la Yashica FX-3 Super 2000, posseduta dal sottoscritto.

In tutte le riprese sono indispensabili naturalmente un treppiede fotografico per non tenere in mano il corpo macchina. È fondamentale operare sempre sotto cieli scuri, lontani cioè dai bagliori delle città e dal loro fastidioso inquinamento luminoso. Le immagini ravvicinate di Luna, Sole e pianeti oppure di una nebulosa richiedono una foto attraverso il telescopio. Per tutte le altre invece bastano obiettivi standard. Solitamente quelli con lunghezze focali fisse sono di qualità migliore e più "luminosi", cioè più "aperti", questo a causa di un minor numero di lenti all'interno, rispetto ad un obbiettivo zoom. 

Un astrofotografo dovrebbe possedere almeno 3 obiettivi fissi: 

  1. con un ampio campo (wide-angle) cioè con una lunghezza focale compresa tra 24 e 35 mm;

  2. un cosiddetto "normale", focale intorno a 50, 55 mm;

  3.  un piccolo teleobiettivo (tra 85 e 200 mm di focale). Scegliere sempre obiettivi rapidi, con un rapporto focale massimo di f/2 o f/2,8.


Argomento pellicole. la velocità di una pellicola (indicata dal suo valore di ISO) ci dice quanto velocemente essa reagisce alla luce. Le pellicole più rapide consentono tempi di posa più brevi, purtroppo tendono a produrre immagini con grana più grossa. Le immagini più luminose, che riprendono per esempio paesaggi crepuscolari, oppure soggetti brillanti come Luna e Sole riescono meglio su pellicole a grana fine con un valore ISO da 50 a 100. La mia esperienza personale mi ha portato a scegliere la serie SUPERIA della Fuji (400 e 800 ISO) che ho potuto apprezzare per gli ottimi colori e una buona grana.

Come diventare astrofotografo.

Cosa fotografare. I sott’elencati argomenti saranno approfonditamente trattati al più presto.  

Costellazioni.

Scie stellari. Si tratta di riprendere il moto delle stelle, magari affiancandolo ad un paesaggio o ad un soggetto in primo piano. Le pellicole più usate per questo genere di riprese vanno da una sensibilità di 100 ISO fino a 400 ISO. I tempi di posa spaziano da un minimo di 5 minuti ad un massimo di 30 minuti, con un'apertura di f/4. Molto dipende dalla luminosità del cielo: se è chiaro (inquinamento luminoso, luce della Luna, crepuscolo) non è consigliabile allungare troppo i tempi di ripresa; se si opera invece sotto cieli più scuri (montagna) ci si può spingere a tempi lunghi. Con un'apertura di f/8 la ripresa può durare anche tutta la notte. Tale possibilità è da tener in considerazione in autunno se si è intenzionati a riprendere il circolo delle stelle intorno alla Stella Polare.

 Immagini al chiaro di Luna. Per l'astrofilo comune la Luna Piena è sinonimo di "ostacolo" per l'osservazione deep-sky (galassie, nebulose e ammassi stellari) ecc. Tuttavia la Luna, illuminando quasi a giorno, può dar vita a spettacolari panorami. Tempi di posa di 40 secondi e apertura f/2.8, con pellicole da 400 ISO ci permetteranno di documentare il nostro magico paesaggio.

Scene al crepuscolo. Il Sole è appena tramontato, pian piano le tenebre prenderanno il posto della luce del giorno. In tale lasso di tempo, mentre è in atto il crepuscolo serale

Aurore polari.

Meteore.

Satelliti artificiali.

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